Tre reparti collegati tra loro per favorire le varie fasi di lavorazione, tre ambienti dove antico e moderno si fondono. Anche in cantina l’Azienda Vinicola Palladino adotta un metodo di lavoro legato alla tradizione, ed il vino può così esprimere al meglio le sue caratteristiche.
REPARTO FERMENTAZIONE E LAVORAZIONE
Vasche in acciaio inox termo controllate e vasche in cemento accolgono il vino dopo i vari passaggi che iniziano con la pigiatura soffice. La fermentazione rispecchia i canoni di tradizionalità: lunga e rispettosa delle caratteristiche dell’uvaggio. I vini bianchi ed il dolcetto vengono lasciati nelle vasche di acciaio, mentre i vini importanti come il Barolo e il Barbera, dopo la prima fermentazione e la malolattica, verso il mese di marzo, vengono travasati nel reparto invecchiamento.
REPARTO INVECCHIAMENTO
Due ambienti ben distinti per due metodologie di invecchiamento. Maurilio Palladino ha optato per queste soluzioni: una, in chiave moderna, privilegia l'uso delle barrique da 225 litri in legno francese e portoghese e dei tonneau da 500 litri, e l'altra, più improntata alla tradizione, caratterizzata da botti grandi in Rovere di Slavonia e in Rovere Francese. La barrique viene usata in modo poco aggressivo e il vino passa sia nel legno nuovo, che dona più struttura, che in quello di secondo passaggio, per ammorbidire i sentori del tannino.
REPARTO IMBOTTIGLIAMENTO E STOCCAGGIO
In questa sezione il vino trova l’ultimo affinamento nelle bottiglie che, prima di essere etichettate, vengono adagiate nelle gabbie per permettere al vino un ultimo periodo di riposo. L’Azienda Palladino anche in questa fase è rispettosa della tradizione ed utilizza solo tappi di sughero.